Capitolo 4
Sono sempre stato affascinato dal MacBook da 12 pollici che Apple ha prodotto dal 2015 al 2017.
Quando lo vidi per la prima volta, lo inquadravo come una via di mezzo fra un netbook ed un laptop tradizionale, ma con alcuni vantaggi.
Ad esempio la porta USB-C che permetteva di fare di tutto, dall’alimentazione fino all’utilizzo di un secondo schermo.
Ma quello che mi aveva colpito era la leggerezza e la compatezza di questo MacBook.
Nella mia vita ne ho avuti due, il primo lo avevo recuperato durante il lockdown del 2020.
Era un modello del 2016, nello specifico era la versione base.
L’ho utilizzato qualche mese, e poi l’ho rivenduto.
Ero ben consio delle sue reali potenzialitá, sapevo bene che non potevo programmare qualcosa di pesante a causa della sua CPU. Diciamo che questo Macbook nelle mie mani é stato parecchio sfortunato, innnanzitutto il flat della tastiera e del trackpad era tranciato, e dopo due mesi di utilizzo, anche la tastiera ha iniziato a dare problemi. Il problema della tastiera é ben noto su questa tipologia di Macbook, infatti Apple aveva indetto una campagna di sostituzione gratuita, cosa che ho fatto, facendo sostituire anche il layout, visto che era olandese. Ho voluto affiancare MacOS con Ubuntu, migliorando le performance, ma alla fine ho deciso di vendere quella macchina dopo pochi mesi.
Mi era piaciuto, in termini di dimensioni, batteria e schermo, meno per quanto riguarda quella CPU.
Dopo due anni, ne ho acquistato un altro…
Era un modello del 2017, l’ultimo prodotto, con i5, SSD da 512 GB e 8 GB di RAM. Rispetto al precedente era veramente un altro mondo, risolveva tutte le problematiche che avevo nel precedente. Unica nota negativa riguarda il display, la cerniera é un pó debole, ma nulla che non sia risolvibile. In questo modello ho voluto cambiare alcune cose, o meglio, ho voluto configurarmi il reparto software, iniziando dal Sistema Operativo. Come prima cosa ho voluto installare Open Core Legacy Patcher (o OCLP), nonostante non fosse compatibile, poiché ancora aggiornato da Apple. Ma il mio obbiettivo era quello di selezionare il SO all’avvio. Ho provato altri bootloader, ma avevano sempre qualche problematica in piú, mentre OCLP era quello che mi soddisfava maggiormente, sia in termini di stabilitá, di aggiornamenti (visto che ne riceve almeno uno al mese), inoltre é anche un progetto Open Source ed é ben documentato.
In questo Macbook volevo avere in dual boot sia MacOS che una distro Linux, magari basata su Debian, ed alla fine ho scelto Ubuntu. Ho riscontrato un problema con Ubuntu (e diverse altre distro) legate allo speaker audio. Il problema sembra essere legato al driver audio, ma non mi sono ancora messo a testarlo. Sto utilizzando il Macbook da circa un mese, e sto iniziando a trarre le mie condizioni. Sono molto sopreso della batteria, non dico che arriva ai livelli degli Apple Silicon, ma diciamo che quella é la via. Non soffre di thermal throttling, riesce a dissipare bene il calore, nonostrante sia fanless. La tastiera rimane un dubbio, nonostante sia compatta e ha una buona corsa, la reputo un pó bassa, ma forse é solo questione di abitudine. Infine, la porta USB-C, nonostante sia una porta Jolly che permette di fare di tutto, impone di portare sempre un Dongle. Sono compromessi da fare con questo Macbook, ma dalla sua parte ha le dimensioni ed il peso, con lui ho drasticamente diminuito l’utilizzo di un iPad, anche per il Sistema Operativo. Ci faró un pó di manutenzione interna, come la sostituzione della pasta termica o cercare si sistemare la cerniera, per ora lo utilizzeró per la mobilitá e la gestione di questo blog. Penso che faró qualche altro articolo su questo Macbook, anche per capire tutte le lacune ed i suoi utilizzi.